La Brexit modificherà il processo di acquisto di immobili da parte dei britannici?

L'uscita della Gran Bretagna dalla EU influirà sul mercato immobilare italiano? Breve analisi della situazione attuale e i possibili sviluppi.

Molti cittadini del Regno Unito ci hanno chiesto quali conseguenze ci saranno per chi desidera acquistare casa in Italia, dopo la loro l’uscita dalla EU.

 

Il primo importante aspetto da sottolineare è che la situazione non cambierà finché tutte le procedure burocratiche e legali non verranno attivate e quindi per almeno circa 2 anni.

 

Attualmente qualsiasi persona, da qualsiasi paese di provenienza, può comprare una proprietà in Italia: cittadini europei che fanno parte della EU o che non ne fanno parte, americani, cinesi, australiani o da qualsiasi altra parte del mondo!

Perciò i britannici, anche dopo la Brexit, potranno continuare ad acquistare immobili in Italia.

 

Quando si acquista una casa in Italia (a prescindere dalla nazionalità), si acquista come “residente” o come “non residente”. Come “non residente”, la proprietà sarà una “seconda casa”, cioè non la residenza principale, cui si può comunque andare quando si vuole e anche decidere di affittarla per brevi o lunghi periodi.

 

Se invece si acquista una proprietà come “residente”, questa deve diventare la propria abitazione principale, in cui si abita per oltre 6 mesi l’anno.

Le tasse da pagare sono inferiori nel caso in cui si acquisti come “residente”.

 

Attualmente i cittadini che non fanno parte dell’EU possono acquistare sia come “residenti” che come “non residenti” e hanno bisogno del visto (visa) se desiderano restare nelle loro proprietà per un periodo superiore a 3 mesi consecutivi. Se poi desiderano anche lavorare in Italia, hanno bisogno di un permesso apposito fornito dal loro potenziale datore di lavoro.

 

Possiamo perciò dedurre che la situazione post Brexit, per i Britannici, sarà la stessa, ovvero le uniche differenze rispetto a un cittadino europeo saranno che occorrerà un "visa" in caso di permanenza più lunga di tre mesi e di un permesso apposito se si desidera anche svolgere un lavoro in Italia.

 

Per chi sta acquistando casa in Italia ora, prima della effettiva uscita dalla EU, non sta cambiando nulla, proprio come per i cittadini degli altri paesi europei che si trovano in questo momento nel Regno Unito.

Di certo non potendo predire o garantire per il futuro, visto che ci sono molte decisioni da prendere a livello politico e burocratico, per coloro che desiderano acquistare una proprietà in Italia e sono preoccupati per eventuali cambiamenti legislativi, la soluzione migliore è quella di acquistare entro i prossimi due anni.


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